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"L'INFINITO POTERE DELLA VISUALIZZAZIONE"

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A cura del Dott. Claudio Lombardo

Laurea in Scienze Organizzative e Gestionali
Laurea in Scienze e tecniche psicologiche
Laureando in Processi cognitivi e Tecnologie
Docente dell’Accademia del fitness
Autore del libro Iscriversi in palestra e continuare ad andarci. PNL e allenamento mentale per ottenere il fisico che vuoi.
Autore del libro Dal mondo del sovrappeso all'universo dell'obesità.

 

MenteCrticaNello scorso numero abbiamo visto, sia pur a grandi linee, cosa sia e cosa studia la PNL ed a che scopo venga utilizzata.

Inoltre sono state fornite alcune indicazioni su come agire sulla nostra fisiologia prima e/o durante il nostro training, per acquisire un atteggiamento mentale piu' sicuro e potenziante.

Adesso affronteremo la tematica concernente le rappresentazioni interne.

Tuttavia, data la complessità e delicatezza di questo argomento, caratterizzato da una notevole mole di informazioni che si tenta in questa sede di sintetizzare, bisogna precisare preliminarmente come non sia opportuno mettere in pratica  le teorie che seguono, a meno che non si abbia come obiettivo l'incremento delle massime prestazioni ottenibili dagli allenamenti in palestra.

In questo articolo si farà altresì riferimento a nozioni provenienti dalla Fisica Quantistica (stabilire con quali probabilità  accadrà un evento anziché un altro e seguire delle metodiche che aumentano le probabilità di conseguire il risultato desiderato).

Il connubio Pnl e Fisica Quantistica consentirà di intervenire in maniera ancor piu' incisiva sui nostri risultati in palestra.


Il nostro cervello elabora tutto cio' che accade intorno a noi attraverso i nostri sensi, traducendo tutte le informazioni che ne ricava prevalentemente sottoforma di rappresentazioni interne (RI).

Queste sono configurazioni neuronali che sostituiscono la realtà, fornendo alcune informazioni su di essa e tralasciandone altre: sono,  in altri termini,  le rappresentazioni del mondo che abbiamo nella nostra mente, la riproduzione interna di ciò che percepiamo all'esterno.

 

Tali rappresentazioni aiutano il pensiero umano, facilitano il ragionamento e guidano il comportamento.

La realta' che ci circonda viene  costruita e disegnata nella nostra mente  per mezzo del potere della intangibilita' e per inerzia la materializziamo nella sua forma definendola materia.

In Pnl ed in Fisica Quantistica il  pensiero rappresenta un'entità fisica e ,quindi,  un qualcosa di reale  e non soltanto immaginario.

Uno dei principali motivi per cui la gestione delle RI funziona così efficacemente è dovuto al fatto che il cervello utilizza le immagini come suo linguaggio interno e stabilisce in tal senso variazioni degli impulsi cerebrali e, per riflesso, dei processi nervosi ed endocrini. Tramite la presa visione ed il controllo delle nostre emozioni e dei nostri pensieri e' possibile manipolare, sia in senso positivo o negativo,  potenziante o depotenziante, la nostra chimica corporea.

La creazione di tali rappresentazioni , per quanto si pensi il contrario, e' gestibile e controllabile tramite delle tecniche provenienti dal mondo della Pnl.


In tutto questo l'immaginazione e la  visualizzazione ( cioè la capacita' di creare o riprodurre immagini nella nostra mente) svolgono un ruolo predominante perche'  danno vita a qualunque tipo di RI  e non rappresentano  una fantasia della mente bensi' una realta' a tutti gli effetti.

E' un  meccanismo innato che i nostri centri cerebrali  mettono in moto automaticamente e autonomamente in tutte le circostanze della nostra vita.

Tramite la visualizzazione noi interpretiamo continuamente l'ambiente fisico interiorizzandolo sottoforma di pensieri,immagini,figurazioni, proiezioni che costituiscono un'ombra corrotta dell'ambiente fisico ideale.

Sotto questo aspetto, costituisce una scoperta particolarmente significativa quella secondo cui piu' il livello della

competizione sportiva e' alto, piu' gli atleti utilizzano la visualizzazione e l'immaginazione.

In tal senso lo sfruttamento delle RI come la diversa percezione che si ha di esse  potrebbero costituire,  nel Body Building, una "forma di potere".

Prove recenti ,ottenute grazie ad opportune tecniche quali il biofeedback ,  mostrano in che modo le funzioni corporee,come il battito cardiaco,la respirazione,la pressione sanguigna,la temperatura e la reazione al dolore, possano essere influenzate e controllate dalla mente, anche se per molti anni si e' pensato che queste funzioni fossero adempiute automaticamente dal corpo.

Un altro vantaggio che deriva dalla visualizzazione e dall'immaginazione è da individuare nella circostanza che esse permettono alla mente e al corpo di apprendere ad un ritmo piu' veloce, rispetto a quello consentito dall'esecuzione effettiva di un esercizio fisico.

La visualizzazione comporta, altresì, un ulteriore e peculiare vantaggio rispetto a quello derivante dallo sfruttamento di altri metodi per la gestione dei pensieri depotenzianti, essendo basato su un principio abbastanza semplice, secondo cui:  "il cervello non e' in grado di distinguere un evento reale da uno che e' stato intensamente  immaginato , perche' in entrambi i casi si attivano le stesse reti neuronali ".

Così se collegassimo il cervello ad una macchina termografica e chiedessimo a quella persona di guardare determinate cose, si osserverebbe un' attivazione di precise zone del cervello. Se alla stessa persona gli si chiedesse di chiudere gli occhi e di immaginarli , si giungerebbe allo stesso risultato.  A tal proposito potremo vivere un evento migliaia di volte nella nostra mente anche se accaduto soltanto una volta nell'ambiente fisico, producendo variazioni chimiche nel nostro organismo simili a quelle che si producono quando le viviamo concretamente.

Da cio' si deduce che il riscaldamento mentale svolge un ruolo di fondamentale importanza nello sport,  poiche' esso aziona e prepara sia la nostra mente che il nostro fisico a raggiungere la massima prestazione possibile.

Inoltre permette, sia di pre-eseguire mentalmente un intenso allenamento (attivando la "volontà istintiva di sopravvivenza",  in modo da evitare un possibile fallimento), sia di ripetere la stessa cosa piu' volte (in modo da indurci a praticare cio' che poi diventera' una vera e propria "profezia") creando degli engrammi o  tracce mestiche (un' insieme di sinapsi collegate ai ricordi) che,quanto piu' saranno marcati, tanto piu' verranno ripercorsi durante la prestazione fisica.

Anche Richard H. Cox, nel suo libro "Sport Psychology", afferma che :  "la pratica mentale, di per se', e' piu' efficace di qualsiasi altra procedura ed in alcune circostanze e' efficace quanto la pratica sportiva".

La letteratura e' ricca di esempi di campioni di football , basket, giocatori di scacchi,di golf, di pianisti, di venditori,ecc. che utilizzano la visualizzazione come strumento per avere successo.

Nel body building la visualizzazione e'stata divulgata dai migliori atleti al mondo,come Arnold Schwarzenegger e Frank Zane, i quali sostennero che grazie ad essa furono in grado di migliorare enormemente le loro prestazioni.  Arnold inoltre dichiarava  " di servirsi della mente come di una pompa per far gonfiare il muscolo come egli desiderava e prima di affrontare una variazione di peso corporeo "programmava" il cervello sulla crescita o sul calo".

Detto questo gli esercizi di mental training che si possono utilizzare per l'ottimizzazione della prestazione sportiva finalizzata all'incremento della massa muscolare possono essere molti: uno di questi si basa sul saggiare mentalmente la serie di un determinato esercizio (riscaldamento mentale), in modo da aumentare le interconnessioni fra una cellula nervosa e l'altra e creare sinapsi ancora piu' intense.

Ciò al fine di produrre variazioni biochimiche all'interno dell'organismo simili a quelli osservati dall'effettiva pratica sportiva.

Un buon inizio per rovesciare l'ottica del modo in cui percepiamo la  "realtà sportiva"  potrebbe consistere  nel formulare cio' che desideriamo, dedicando qualche minuto la mattina alla creazione virtuale  di un allenamento produttivo, divertente e intenso, che sara' il medesimo che effettueremo il giorno stesso, in  modo da modificare il "campo quantico"  cosi' da incrementare le probabilita' che l'allenamento possa direzionarsi secondo il nostro intento.

Se, per esempio,  il vostro obiettivo e' l'alta intensita' di allenamento, allora fate in modo di creare immagini che possano condurvi a quello. Se, invece,  e' soltanto quello di non annoiarvi "disperatamente"  in palestra, allora immaginate quali pensieri possono pilotarvi a tale conclusione, cercando di amplificare la vostra visione dei benefici che possono derivare da tale pratica.

Sia gli esercizi di seguito indicati che quelli che saranno spiegati nei prossimi articoli,  sono stati formulati in maniera tale da attivare determinati meccanismi cerebrali che ci condurranno alla concretizzazione del piu' alto livello di intensita' individuale che potremo esprimere.


Tali esercizi  sono stati formulati sulla base di  leggi fisiche e principi piennellistici. I principali sono:

  • "Legge di attrazione"

E' la legge piu' potente dell'universo ed influenza tutto quello che ci circonda. Essa e'  collegata strettamente all'incoscio (inaccessibile alla coscienza), dove risiede la  maggior parte delle nostre potenzialità (95%).

Secondo questa legge tutto cio' che accade nella tua mente e tutto cio' che entra nella tua esperienza e, quindi, che attrai nella tua vita, l'attrai a te per virtu' delle immagini che crei e che mantieni vive dentro di te.

Piu' vivi mentalmente un'esperienza, maggiore sara' la probabilita' che si avveri.

Facendo riferimento a tale legge Louise Hay, autrice del best-seller  "Puoi guarire la tua vita" (considerato uno dei testi fondamentali del pensiero positivo), afferma: "ogni pensiero ed ogni parola che pronunciamo crea il nostro futuro. E' come se i pensieri che proiettiamo nell' universo venissero accettati e tornassero a noi come esperienza".  Allo stesso modo il famoso psicologo Wayne W. Dyer, autore di uno dei libri piu' venduti al mondo, intitolato "Le vostre zone errate", durante un'intervista ha affermato: "diventi quello che pensi, che tu lo voglia o no".  Le RI su cui sei concentrato attivano dentro di te una vibrazione alla quale la legge di attrazione risponde immediatamente.

Per  cambiare le circostanze occorrera' cambiare i propri pensieri.

  • "Profezia autoverante"

L'osservatore influenza e crea il sistema osservato. Le nostre aspettative tendono ad influenzare la realta' e le credenze che abbiamo su di essa.

  • "Influenza degli stati d'animo"

Creare suggestioni utili su cui credere in modo da direzionare il nostro focus mentale verso elementi potenzianti, eliminando nel contempo le nostre convinzioni limitanti.

  • "Desensibilizzazione sistemica"

Si tratta di creare un "esposizione virtuale desensibilizzata" delle rappresentazioni interne limitati in maniera da creare un  maggior controllo

su di esse.

  • "Associazione/Dissociazione"

Immaginare sé stessi all'interno del contesto visualizzato integrandoci ad esso (associazione). Viceversa per distaccarci da esse (dissociazione).

L'esercizio che segue ricopre un'importanza fondamentale perche', effettuandolo al mattino, la parte incoscia del nostro cervello eviterà , per quanto possibile, un eventuale fallimento durante la prestazione.

Le probabilità di successo in tal modo saranno maggiori.

Ma prima ecco alcuni consigli da "tenere in mente":

- Prima di visualizzare, e' sempre meglio che vi rilassiate completamente e che abbiate un obiettivo per la  visualizzazione. Talvolta e' possibile perdere il senso del tempo, mentre lo fate.

- Se incontrate delle difficoltà durante la  visualizzazione, esercitatevi guardando un qualsiasi oggetto cercando di visualizzarlo.

- Anche se non e' indispensabile, la visualizzazione risulta piu' facile e produttiva se effettuata ad occhi chiusi.

- Utilizzate tutti e cinque i sensi. Quanto piu'  la visualizzazione creativa non si limita alle immagini ma riproduce suoni e sensazioni, tanto piu' sara' vivida e "reale", incrementando enormemente la sua efficacia.

- Rendilo piu' motivante e "divertente" possibile. Se e' piacevole funzionerà e sarai stimolato a continuare a farlo.

"ESERCIZIO AL  MATTINO DEL GIORNO DI ALLENAMENTO"

Obiettivo:  pre-programmare un eventuale successo nell'allenamento, aumentando le probabilità che questo avvenga.

  • Visualizzate l'obiettivo di quel giorno.
  • Immaginate il vostro allenamento da eseguire.
  • Salite ad un livello piu' alto di pensiero eseguendo il seguente schema:

Se avvertirete  sensazioni di competizione, euforia e di sfida (elementi potenzianti) allora proseguite nel seguente modo:

  • cercate di visualizzare meglio che potete l'immagine... associandovi ad essa (osservando voi stessi all'interno dell'immagine)
  • vivacizzatene i colori
  • aumentatene le dimensioni
  • avvicinate il piu' possibile alla vostra visione l'immagine ricorrente
  • create dei suoni che amplificano le sensazioni di euforia e di sfida che tale immagine produce in voi.


Al contrario, se nell'immaginare la vostra RI avvertite sensazioni di sfiducia, sconforto e insofferenza (elementi depotenzianti), allora agite seguendo il seguente schema:

  • Visualizzate l'immagine ricorrente dissociandovi da essa (non visualizzandovi durante la creazione della RI, in modo da sperimentare un senso di distacco e separazione)
  • diminuite i colori
  • allontanatela dalla vostra visione
  • diminuite gradatamente le dimensioni
  • Adesso create uno scenario potenziante(un film virtuale che vi motivi)

"ESERCIZIO PRE-ALLENAMENTO"

  • Provate a immaginare a che livello di intensità potete arrivare... e adesso moltiplicatela... caricandovi psicologicamente
  • Immaginate... di sentire, vedere e avvertire le sensazioni che vi crea quel medesimo stato.... concentrate tutto sulla serie piu' impegnativa che eseguirete... moltiplicate queste sensazioni ... caricandovi psicologicamente.
  • Visualizzate l'allenamento.... in modalità associata (cioè immaginando voi stessi che eseguite l'allenamento come in un film).
  • Immaginate di poter utilizzare carichi molto piu' elevati di quelli normalmente utilizzati...caricandovi psicologicamente.
  • Immaginate di essere sopraffatti dai pesi...di essere quasi sconfitti (in modo da trasformare una semplice serie di allenamento in una situazione di pericolo per la vostra vita )...
  • ...Solo adesso attivate la vostra rappresentazione interna... caricandovi psicologicamente..
  • Siate determinati e sicuri di poter fare tutto questo.

Entrate in palestra con quelle immagini in mente e agite non avendo dubbi che i benefici di tale pratica derivino da voi.

Al fine di non disperdere troppe energie  e "scaricare" cosi' il vostro sistema adrenergico, questo esercizio andra' inizialmente utilizzato piu' volte per una maggiore padronanza, ma successivamente soltanto un'unica volta e cioe' prima della prestazione.

Se l'esercizio viene svolto in maniera adeguata vi sara' una variazione  delle concentrazioni ormonali prodotte dalle ghiandole endocrine.

Percepirete  variazioni  delle funzioni organiche non dipendenti dalla volontà: alterazioni della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna, della sudorazione ecc.  Inoltre il maggiore effetto sara' dato da una piu' alta concentrazione mentale durante l'allenamento (intense attivazione delle strutture  sinaptiche), che si tradurranno in maggior carica ed energia motivazionale.

"ESERCIZIO DURANTE L'ULTIMA SERIE "

L'ultima serie di ogni esercizio rappresenta senz'altro la piu'  impegnativa del resto delle serie.

Piu' ci avviciniamo a questa e piu' le interconnessioni sinaptiche aumentano concomitatamente alle variazioni del

biochimismo  corporeo.

In questo caso provate a immaginare quali RI state creando. Questo rappresenta un particolare momento dell'allenamento perche' e' come se prevalesse per brevissimi istanti  la parte piu' primitiva del nostro cervello,  in una continua e tenace lotta contro quella evolutiva.

L'efficacia del seguente esercizio  sara'  direttamente proporzionale alla nostra predisposizione a seguirlo e fara' la differenza tra un allenamento portato al limite delle nostre "reali" potenzialità  ed un allenamento che risulterà pressoché  mediocre e insoddisfacente.

Lo schema da seguire  e' il seguente:

  • Poco prima di affrontare la serie piu' impegnativa del vostro esercizio create nella vostra mente uno scenario estremo (un film), che evochi in voi tanta carica adrenalinica... costruitelo dettagliatamente...
  • Adesso immaginatelo per brevi istante ...fatelo apparire e scomparire dalla vostra visione come se scattaste delle fotografie..
  • Fate caso alla grandezza in cui lo visualizzate... aumentandone la dimensione, la vivacità,

i colori e i suoni ... createli in modo da essere il piu' possibile coerenti con  l'immagine visualizzata...

  • Adesso tornate a visualizzarlo sottoforma di film...

●    Rendetelo piu'  vivo che potete  e nel contempo associatevi ad esso  in modo da essere

voi il protagonista  di tale circostanza,  pensando che l'unico modo di superare tale situazione

di pericolo  sia spingere il piu' possibile quel c... di il bilanciere!

  • Nell'ultima ripetizione sprigionate tutta la vostra carica mentale creando un "picco

surrealistico" del  vostro film precedentemente immaginato, in modo da ottenere

un "peak state psicologico" che andrà ad influenzare energicamente  le vostre capacità neuro-muscolari.

Nel fare questo espirate cercando di ingrandire quell'immagine col vostro respiro.

C'e' pero' una precisazione da fare.

Ci potranno essere  delle  probabilità  di cadere nell'errore di visualizzare un cattivo imprevisto durante tale serie (un muscolo che si strappa, il bilanciere che ci cade addosso, ecc. ). Questo perche'  piu' saranno presenti eventi stressogeni in corso e maggiore sara' l'attivazione del sistema primitivo del nostro cervello, facendoci visualizzare la peggiore delle situazioni in modo tale da evitarla.

Quando siete stanchi,stressati o sovrallenati la frequenza delle "intrusioni mentali" cresce inesorabilmente.

E piu' cerchiamo di concentrarci nell'allenamento e nello sfruttamento degli elementi potenzianti e maggiore saranno le distrazioni che subiremo dalla nostra parte inconscia.

Tali conflitti rappresentazionali  vengono definiti  "RI antagoniste" e possono essere gestite o eliminate  per produrre il massimo risultato ottenibile dalla nostra pratica sportiva.  In caso contrario si creeranno degli stimoli psichici ed endocrini non congruenti al risultato che vogliamo ottenere.

Proprio per questo motivo il dramma di ogni sportivo e' la non separazione chimica da eventi,pensieri ed atteggiamenti depotenzianti,  oltre che alcuni  modi negativi di comportarsi prima di raggiungere la peak performance.

Ma come possiamo evitare questi stati altamente limitanti? Uno tra i metodi piu' efficaci per ovviare ai pensieri depotenzianti che si infiltrano durante l'esecuzione dei nostri esercizi e' quello che in Pnl viene chiamato "Swish Pattern".

Cio' che fa lo Swish e' cambiare le RI del nostro atteggiamento depotenziante.

Quando i sensi corporei ci inviano segnali come sfinimento, limitazione o sofferenza, non dobbiamo fare altro che rietichettarne il significato in modo  da continuare a comunicare positivamente con il nostro sistema nervoso.

Nel fare questo creeremo una nuova strada neurologica, che sara' ripercorsa facilmente  in modo da far scattare automaticamente l'immagine nuova, generando in tal senso nuove azioni che modificheranno il vecchio "atteggiamento mentale depotenziante".

Brevemente, lo Swish Pattern consiste in questo.

Foto_claudio_lombardoNel momento in cui visualizzate la vostra RI da utilizzare durante la massima prestazione (stato desiderato) e subentrano distrazioni di varia natura (stato attuale, RI antagonista),  cercate di ruotare o traslare l'immagine di quest'ultima scena con l'immagine dello stato desiderato in modo da tornare nuovamente a visualizzare l'immagine potenziante. In parole povere, se sto eseguendo l'ultima serie  di panca piana e sto  visualizzando lo scenario che mi da' piu' carica e ad un certo punto subentra una RI antagonista (es. il compagno di allenamento che   potrebbe distrarsi o che non mi segue come vorrei, il bilanciere che potrebbe cadermi addosso, ecc.) non devo fare altro che ruotare quest'ultima l'immagine con quella che mi da' carica motivazionale ( es. visualizzare l'enorme potenza che sprigiona un tornado, oppure un grande squalo mentre ci aggredisce!!). Nel ruotare l'immagine ancorate  il tutto alla vostra voce interiore(es. Vai!! oppure Swish!!) o ad un gesto esterno(stringere i denti piu' che potete nel momento in cui ruotate l'immagine).

Altre valide RI da utilizzare sono:

  • Visualizzare una linea immaginaria cercando di raggiungerla ad ogni vostra ripetizione.

Così, ad es., se state eseguendo le alzate laterali ad un braccio e ad un certo punto siete vicini all' incapacità

muscolare, chiudete gli occhi per un brevissimo momento e cercate di visualizzare una linea ipotetica che

parte dalla spalla e con una breve inclinazione si dirige verso l'alto.

Dopo aver fatto questo durante l'esecuzione dell'esercizio, nella fase di maggior sforzo,  chiudete

nuovamente  gli occhi per un breve istante, stringendo i denti piu' che potete ( le ricerche mostrano che

praticando questa  azione si porta  il sistema muscolare dell'organismo ad un sensibile miglioramento della

forza durante  l'esecuzione  della prestazione sportiva) e visualizzate la stessa linea, cercando di

raggiungerla in ogni modo con il manubrio.

  • Visualizzate una situazione di pericolo mentre eseguite un determinato esercizio cosi' da attivare maggiormente il meccanismo adrenergico. Tale situazione potrebbe essere,per esempio, quella di immaginare durante l'esecuzione delle trazioni in sospensione che stiate per cadere in un precipizio.
  • Durante l'esecuzione dell'ultima fatidica serie, pensate di dover sollevare 20 kg in meno di quello che e' il peso reale, ma poiche' in tale circostanza non possiamo permetterci distrazioni sara' di fondamentale importanza visualizzare in grande il numero ipotetico del carico (es. se stiamo eseguendo l'esercizio di panca piana con 100kg bisognerà visualizzare in grande il numero 80 durante l'esecuzione della serie), cosi' da alterare la percezione del carico che stiamo sollevando .
  • Non visualizzate mai il numero delle ripetizioni che dovrete effettuare nella serie piu' impegnativa. Visualizzandolo,infatti, creeremo tutti i presupposti per autolimitarci. Un efficace rimedio e' quello di formulare una scheda di allenamento che non preveda un numero prestabilito di ripetizioni nell'ultima serie (es. 15/12/10/8/max). Facendo cio', non daremo input limitanti al nostro cervello e ci concentreremo solamente sull'eseguirne il piu' possibile aumentando cosi' le possibilità di crescita muscolare.

Avrete sicuramente capito che tutti questi elementi forniti, se utilizzati contemporaneamente, creeranno un effetto sinergico maggiore di quello derivante dall'utilizzo di un' unico metodo.

Tra quelli in precedenza indicati,  sicuramente ce ne saranno alcuni che saranno piu' idonei e conformi alle vostre caratteristiche individuali. Per questo motivo sara' di importanza fondamentale che i primi giorni ripetiate singolarmente, piu' volte e sempre piu' velocemente,  tutti gli esercizi spiegati, in modo da far vostri quelli che  maggiormente vi si addicono, applicandoli in maniera speditiva durante i vostri allenamenti.

La quantita' del nostro potenziale interiore, al quale riusciamo ad attingere in ogni situazione, dipende da questo tipo di immagini. Queste infatti  attivano una "traccia neurologica" e danno il via ad un vero e proprio "programma".

Eseguendo esercizi di mental training produrremo delle immagini che  influenzeranno i nostri stati d'animo, trasferendoci in un ambiente piu' stimolante. Inoltre saranno indispensabili per una coerente ed efficace comunicazione tra la nostra rete neurologica e la nostra fisiologia.

Ad ogni modo, piu' vividamente immaginerete la vostra RI e piu' intensa sara' l'attivazione di tutti quei processi che intervengono al miglioramento della prestazione sportiva.

Piu' le immagini  diverranno intense e grandi e piu' potere gli attribuiremo.

E' poco utile avere presente una serie di immagini di fallimento e performance mediocri,

ripetute fino alla nausea,  ogniqualvolta  subentrano difficoltà, fatica e stress oppure quando si va incontro alla congestione muscolare.

Le RI  possono essere  indirizzate "volontariamente"  dove meglio credete in modo da conseguire risultati  superiori rispetto a quelli attuali. Ma se pensate che i vostri pensieri sono ingestibili e che esse sono una prerogativa involontaria di noi esseri umani... vi sbagliate!

Quest'ultima interessante tematica(gestione e controllo dei pensieri) verra' trattata nei prossimi articoli e costituisce un argomento intimamente connesso  a quello trattato in questa sede.

Lo studio e la gestione delle RI e degli stati emozionali ad essi correlati  e' uno degli argomenti di maggior interesse della Pnl.

In definitiva il nostro lavoro come esseri umani e' avere dei pensieri su cio' che vogliamo, trasformandoci  in quello che piu' pensiamo tramite le nostre RI,  e tramite quest' ultime facciamo in modo che i pensieri diventano cose.  Cio' che oggi noi siamo e' conseguenza di cio' che abbiamo pensato.

Ogni RI  e' una  Respons-Abilita' che noi possediamo  per creare o cambiare  il nostro destino.

"L'immaginazione e' piu' importante della conoscenza"

Albert Einstein

Bibliografia

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  • Zeilinger Anton, Il velo di Eistein, Il nuovo mondo della fisica quantistica, Einaudi, 2005
Ultima modifica Giovedì 11 Giugno 2015 15:33
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